Studio Palmisano

Il diritto dell'ambiente, il diritto penale del lavoro, la responsabilità medico – sanitaria, il diritto penale dei giochi e delle scommesse, nonché, in chiave preventiva, la sicurezza sul lavoro e gli adempimenti gravanti sulle persone giuridiche ai sensi della legge 231\2001 (codice etico, modello di organizzazione, gestione e controllo....), sono materie accomunate fondamentalmente da un elemento: esse costituiscono un illuminante esempio dell'incidenza delle determinanti, in senso lato, ambientali sui livelli di qualità della vita delle persone, sulla loro stessa salute, nella società occidentale; quella che è stata definita da uno studioso tedesco "la società del rischio."

Esse, per qualità e quantità degli interessi e dei diritti che vi sono sottesi, costituiscono l'autentica frontiera del diritto penale del terzo millennio.

Lo Studio Palmisano si occupa prevalentemente di queste materie.
Sul livello qualitativo con cui questo Studio svolge questa attività, si lasciano valutare gli assistiti che hanno beneficiato delle nostre prestazioni professionali.

truffa

ASSENZE A LAVORO: E’ TRUFFA SE IL DIPENDENTE TIMBRA IL BADGE

on . Postato in Blog

Sussiste il reato di truffa aggravata a carico del dipendente pubblico che al fine di attestare falsamente la propria presenza in ufficio ceda il proprio badge, o cartellino marcatempo, a dei colleghi o a soggetti estranei all'azienda che provvedano ad effettuare la timbratura in sua vece.
Lo ha sentenziato la Cassazione, terza sezione penale, con la recente sentenza n. 41935 dello scorso 8 ottobre, che si pone in assoluta continuità logico- giuridica con precedenti pronunciamenti della stessa Suprema Corte.
Nel caso specifico, sotto processo sono finiti dei dipendenti di una azienda ospedaliera condannati per aver concorso tra di loro a commettere il reato di truffa aggravata in danno dell'ente pubblico presso cui erano impiegati perché, sfruttando il proprio rapporto di colleganza e facendosi reciproci favori, con artifizi e raggiri consistenti nello scambio continuo dei propri cartellini segnatempo affinché uno dei colleghi timbrasse per tutti, inducevano in errore l'azienda ospedaliera attestando la propria presenza sul posto di lavoro pur non essendo fisicamente presenti negli uffici.

benzene

Reati ambientali e scienza: quando sono i periti a confondere le idee

on . Postato in Blog

Ora c'è anche il benzene.
Dopo la sentenza del Tribunale di Mantova di qualche giorno fa, nella lista delle sostanze, presenti in migliaia di fabbriche di questo paese, che hanno fatto scempio dell'ambiente e di corpi umani, soprattutto ma non solo operai, e accertate in quanto tali in un processo penale c'è anche questo composto chimico.
La scienza, o meglio il pezzo più attendibile della stessa, a questa conclusione era giunta molto tempo fa: secondo l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul cancro (IARC), già dal 1982 vi e' sufficiente evidenza che il benzene sia cancerogeno per l'uomo (http://www.ramazzini.org/cancerogeno/benzene/).
Addirittura, l'uso di questa sostanza era stato limitato per legge nelle attività lavorative sin dal 1963.
Ma la giustizia, specie quella penale, ha tempi diversi da quelli delle acquisizioni scientifiche quando si tratta di accertare il cosiddetto nesso causale tra l'esposizione a un cancerogeno e l'insorgenza di un cancro.

alluvione

Alluvione Genova, la "semplificazione" edilizia che fa della pioggia un flagello

on . Postato in Blog

In principio, fu "l'urbanistica contrattata", la perspicua intuizione per cui si sostituiva a un sistema di regole valide per tutti, definite dagli strumenti della pianificazione urbanistica, la contrattazione diretta delle opere urbanistiche tra i privati portatori di interessi e le autorità pubbliche depositarie dei poteri decisionali.
Poi venne, più in generale, l'anatema contro "i lacci e i laccioli": la libertà d'impresa, dunque l'imprenditore, è un purosangue che deve vivere allo stato brado; se lo si rinchiude nel recinto delle regole, delle procedure, dei vincoli, "della burocrazia", per non dire della minaccia delle sanzioni, s'incupisce e non investe più.
Si passò, quindi, al mantra della "semplificazione": il discorso, di fondo, era sempre lo stesso, ma stavolta si provava a piazzarlo con un'altra ammaliante parola d'ordine, "la semplicità".

pillola

Pillola del giorno dopo: l'infermiera di Voghera ha commesso illecito penale

on . Postato in Blog

A Voghera, due ragazze hanno un rapporto sessuale non protetto.
Decidono di rimediare con la cosiddetta "pillola del giorno dopo".
Si rivolgono, quindi, com'è ovvio, al Pronto Soccorso, una struttura pubblica che deve garantire il diritto alla salute delle persone, secondo le loro volontà e richieste, quando non violino una legge dello Stato.
E, in questo Stato, il farmaco richiesto dalle ragazze è perfettamente legale.
Esse contano di trovare, in quel posto di cura di uno Stato laico, assistenza, materiale se non anche morale.
Trovano, invece, un'infermiera che prova a "convincerle a rinunciare e a salvare così vite umane".
Lo fa "per motivi di coscienza".

Foto Vai

Photogallery

Visita la photogallery

Videogallery Vai

Videogallery

Visita la videogallery

Media Vai

Media

Visita la sezione media

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per essere informato sulle nostre attività.

Servizi

  • Consulenza
  • Difesa giudiziale
  • Assistenza stragiudiziale
  • Docenze e divulgazione

Contattaci

Via Bissolati, 26
72015 Fasano (Br)

Mappa
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Google Plus