Studio Palmisano

Il diritto dell'ambiente, il diritto penale del lavoro, la responsabilità medico – sanitaria, il diritto penale dei giochi e delle scommesse, nonché, in chiave preventiva, la sicurezza sul lavoro e gli adempimenti gravanti sulle persone giuridiche ai sensi della legge 231\2001 (codice etico, modello di organizzazione, gestione e controllo....), sono materie accomunate fondamentalmente da un elemento: esse costituiscono un illuminante esempio dell'incidenza delle determinanti, in senso lato, ambientali sui livelli di qualità della vita delle persone, sulla loro stessa salute, nella società occidentale; quella che è stata definita da uno studioso tedesco "la società del rischio."

Esse, per qualità e quantità degli interessi e dei diritti che vi sono sottesi, costituiscono l'autentica frontiera del diritto penale del terzo millennio.

Lo Studio Palmisano si occupa prevalentemente di queste materie.
Sul livello qualitativo con cui questo Studio svolge questa attività, si lasciano valutare gli assistiti che hanno beneficiato delle nostre prestazioni professionali.

TELECAMERE SUL LUOGO DI LAVORO: COMMETTE REATO IL DATORE CHE LE INSTALLA.

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Commette reato il datore che installa delle telecamere di video sorveglianza sul luogo di lavoro al fine di controllare i propri dipendenti anche se tali apparecchiature non siano poi effettivamente utilizzate.

Lo ha statuito la Cassazione penale, terza sezione, con la sentenza dello scorso 26 ottobre, n. 45198, che, a seguito di differenti orientamenti interpretativi e giurisprudenziali, ha fatto chiarezza circa la liceità o meno della mera condotta di installazione di videocamere aventi finalità di controllo dei lavoratori pur non seguita da un effettivo uso di tali strumenti di ripresa.

Medici punibili solo per "colpa grave". I pazienti sono abbastanza tutelati?

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Per colpa grave.
Solo in questo caso sarà possibile condannare per lesioni o omicidio colposi "l'esercente la professione sanitaria che, nello svolgimento della propria attività, cagiona a causa di imperizia la morte o la lesione personale della persona assistita."
In ogni caso, "è esclusa la colpa grave quando, salve le rilevanti specificità del caso concreto, sono rispettate le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge".

Stalking e diffamazione: rapporto tra reati.

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La semplice pluralità e reiterazione di condotte diffamatorie nei confronti di un determinato soggetto non può integrare, da sola, il reato di atti persecutori poiché, affinché sussista il delitto di stalking, è necessario che tali diffamazioni coesistano con altre condotte moleste come, ad esempio, pedinamenti, appostamenti, sms o messaggi sui social network.

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