Studio Palmisano

Il diritto dell'ambiente, il diritto penale del lavoro, la responsabilità medico – sanitaria, il diritto penale dei giochi e delle scommesse, nonché, in chiave preventiva, la sicurezza sul lavoro e gli adempimenti gravanti sulle persone giuridiche ai sensi della legge 231\2001 (codice etico, modello di organizzazione, gestione e controllo....), sono materie accomunate fondamentalmente da un elemento: esse costituiscono un illuminante esempio dell'incidenza delle determinanti, in senso lato, ambientali sui livelli di qualità della vita delle persone, sulla loro stessa salute, nella società occidentale; quella che è stata definita da uno studioso tedesco "la società del rischio."

Esse, per qualità e quantità degli interessi e dei diritti che vi sono sottesi, costituiscono l'autentica frontiera del diritto penale del terzo millennio.

Lo Studio Palmisano si occupa prevalentemente di queste materie.
Sul livello qualitativo con cui questo Studio svolge questa attività, si lasciano valutare gli assistiti che hanno beneficiato delle nostre prestazioni professionali.

xylella

Xylella: se la scienza deve dubitare delle sue verità ufficiali.

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"Comunicare tutto a tutti. Abbattere definitivamente il paradigma della segretezza. Eliminare tutti gli ostacoli che si oppongono alla libera circolazione della conoscenza scientifica. Tutti i risultati della ricerca devono essere accessibili a chiunque. Sono questi, sosteneva lo storico Paolo Rossi, alcuni valori fondanti della rivoluzione scientifica del Seicento."
Così, Pietro Greco, giornalista e divulgatore scientifico introduce un suo pezzo dedicato alla cosiddetta "citizen science" nella versione 2.0.
La citizen science indica quella forma di ricerca e produzione scientifica nella quale hanno un ruolo centrale i non addetti ai lavori, i "non scienziati", in pratica i comuni cittadini.

Morti da inquinamento e particolare tenuità del fatto.

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Qualche giorno fa sono stato nominato difensore d'ufficio, in udienza, di due donne imputate di un reato assai grave: avevano rubato una maglietta stesa ad asciugare davanti alla casa di una loro vicina.
Sulla maglietta c'era la scritta "love"; forse questo determinava l'ingente valore di mercato del capo: 10 euro circa.
Date le prove schiaccianti a loro carico, ho pensato di chiedere subito la non punibilità delle imputate per la particolare tenuità del fatto.
Ma mi sono, altrettanto presto, reso conto che quest'opzione difensiva era impraticabile: alle due pericolose criminali era stato contestato il furto aggravato, la cui pena va da uno a sei anni di reclusione.
E un reato può esser ritenuto "particolarmente tenue" solo se è punito con una pena fino a cinque anni.

assegno

Nessun mantenimento per la ex moglie che non dà prova della propria impossibilità a lavorare.

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Non ha diritto all'assegno di mantenimento a seguito dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio la moglie casalinga che, dotata di autonoma capacità lavorativa seppur saltuaria, non abbia dato prova del proprio stato di bisogno e dell'impossibilità oggettiva di trovarsi un lavoro confacente alle proprie attitudini e condizioni sociali.
Ciò è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza del 9 giugno scorso, n. 11870 nel cui apparato motivazionale si è precisato che, ai sensi della L. n. 8989 del 1970, art. 5, l'accertamento del diritto all'assegno divorzile deve essere effettuato verificando l'inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente raffrontati ad un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio e che sarebbe presumibilmente proseguito in caso di continuazione dello stesso rapporto matrimoniale.
La ratio normativa, infatti, è quella di garantire all'ex coniuge economicamente più debole la possibilità di mantenere un stile di vita analogo o quantomeno in continuità con quello di cui godeva prima dello scioglimento del vincolo matrimoniale.

Abusivismo edilizio e gli strumenti penali che (non) lo contrastano.

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Più di 20.000 case costruite o significativamente ampliate in maniera abusiva ogni anno.
4.956 demolizioni di edifici illegali realmente effettuate su 46.760 ordinanze emesse, ovvero il 10,6% .
Più in generale, 55 ettari di suolo consumati ("lecitamente" e illecitamente) ogni giorno, tra il 2008 e il 2013; ossia, 6-7 metri quadrati ogni secondo.
Questi sono solo alcuni, tra i più significativi, dati relativi al rapporto tra questo paese e il suo territorio.

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