Diffamazione e assemblee condominali: quando il contesto giustifica la condotta criminosa.

Ai fini della sussistenza del reato di diffamazione occorre tener conto del contesto in cui vengono pronunciate le espressioni potenzialmente lesive dell'altrui reputazione; ne consegue che in un ambito notoriamente litigioso, come quello di un'assemblea condominiale, i giudizi espressi e contestati come diffamatori sono scriminabili proprio in virtù di tale contestualizzazione.

I fatti

La vicenda oggetto di sentenza (la n. 31079 del 22 giungo 2017) è quella di un uomo, imputato del reato di diffamazione per aver allegato al verbale di un'assemblea condominiale una lettera nella quale definiva un'altra condomina, di professione avvocato, come "notoriamente litigiosa e mal pagatrice".

ITALSIDER \ ILVA DI TARANTO E VITTIME DELL’AMIANTO: UNA SENTENZA CHE LIMITA I DANNI.

Il 23 giugno, la Corte d'appello di Lecce – Sezione distaccata di Taranto ha chiuso la fase di merito del processo per la morte, da mesotelioma pleurico, di 18 lavoratori del "noto" stabilmento Italsider \ Ilva di quella città: ha riformato in maniera sensibile la sentenza di primo grado, ma ha confermato che questo tipo di processi penali s'ha ancora da fare.

Il dispositivo.

Da diciotto a cinque morti di lavoratori, per mesotelioma pleurico - causate dall'esposizione ad amianto subita da quegli operai nello stabilimento di Taranto – poste a base di sentenze di condanna.
Da ventisette a tre tra dirigenti Italsider \ Ilva e direttori di stabilimento condannati per omicidio colposo (per quelle cinque morti).

Compagni di scuola “bulli”: vi è reato di stalking.

I ripetuti atti di bullismo compiuti da alcuni minori nei confronti di un compagno di scuola possono integrare il reato di stalking ove vi sia la prova che essi abbiano causato nella persona offesa un grave e perdurante stato di ansia o di paura; prova sufficiente, in tal caso, sono anche le sole dichiarazioni della vittima.

La vicenda.

Nella sentenza dell'8 giugno scorso, n. 28623, la Suprema Corte ha confermato la condanna di tre minori per il reato di cui all'art. 612 bis c.p. (atti persecutori) poiché essi durante le ore scolastiche avevano per lungo tempo e reiteratamente molestato, offeso e minacciato un loro compagno tanto da creare in lui un profondo stato di turbamento e timore.

DANNEGGIAMENTO DI AUTO ESPOSTA ALLA PUBBLICA FEDE: E’ ANCORA REATO.

È penalmente rilevante la condotta di chi danneggi un'auto in sosta in un parcheggio poiché trattasi di danneggiamento di cosa esposta a pubblica fede e, dunque, di una fattispecie aggravata che non è stata depenalizzata dal D.lsg. n. 7 del 2016 come, invece, il danneggiamento c.d. "semplice".

I fatti.

L'imputato di questa vicenda era stato tratto a giudizio per aver violentemente colpito l'auto della persona offesa mentre la stessa era in sosta all'interno di un parcheggio di un esercizio commerciale sulla superstrada.

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