referto medico

L’obbligo di referto nelle malattie professionali: istruzioni per l’uso.

L'esigenza di una tutela sempre più efficace e preventiva della salute dei lavoratori rende il referto uno strumento imprescindibile, anche se, come emerge dalla pratica, ancora troppi operatori sanitari mostrano scarsa "confidenza" con questo.

In generale

La normativa che regola questo istituto si trova sia nel codice penale che nel codice di procedura penale. Sui principali elementi costitutivi dell'obbligo di referto e del conseguente reato di omissione di referto, quando il primo non venga adempiuto o venga adempiuto in ritardo, non vi sono incertezze nelle relative pronunce giurisprudenziali.

Destinazione ignota. Di sicuro, lontano dall’Europa.

bonifiche

 

Nella logica classica si chiama "principio di non contraddizione": non si può affermare, con riferimento allo stesso oggetto e contemporaneamente, una certa proposizione e un'altra di segno contrario alla prima, pretendendo che entrambe siano vere allo stesso tempo. E, soprattutto, pretendendo che chi ascolti ci creda.

In ambito giuridico, la trasposizione di quell'assunto si chiama "principio di unitarietà dell'ordinamento": le varie branche di un sistema normativo devono esser tra loro armonizzate nei fini, devono, cioè, perseguire gli stessi complessivi obiettivi di politica del diritto, per quanto di rispettiva competenza dei vari ambiti del sistema stesso.


Nello scorso dicembre, il Governo ha emanato il decreto 145\2013

annullamento matrimonio

Pregiudizialità tra processo penale e civile: quali obblighi ha il coniuge se il matrimonio è nullo?

L' art. 3 c.p.p. disciplina le cosiddette questioni pregiudiziali: si tratta di questioni che si pongono in una posizione di priorità logico-giuridica rispetto ad un'altra, la quale è detta, perciò, dipendente.
Esse emergono nell'ambito di un processo penale quando la decisione del processo medesimo dipenda dalla risoluzione di una controversia civile, ad esempio, sullo stato di famiglia o di cittadinanza.
In questi casi il giudice, se la questione è seria e se l'azione a norma delle leggi civili è già in corso, può sospendere il procedimento penale in attesa dell'esito di quello civile.

violenza sessuale

VIOLENZA SESSUALE: condannato marito che imponeva rapporti sessuali alla moglie

In una recentissima sentenza, la n. 980 del 13 gennaio 2014, la IV Sezione penale della Corte di Cassazione ha ritenuto sussistente il reato di violenza sessuale di cui all'art. 609 bis c.p. ai danni di una moglie contraria a consumare rapporti sessuali con il proprio marito a causa della scarsa igiene di quest'ultimo.


Una vicenda alquanto bizzarra in cui l'uomo, un pastore a quanto pare poco attento alla pulizia del proprio corpo, pretendeva ed imponeva alla propria consorte rapporti sessuali, solitamente consumati al ritorno dalla propria attività lavorativa, incurante delle proteste della donna che lo sollecitava a lavarsi prima di unirsi carnalmente a lei.

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