Case di prostituzione: è punibile anche il proprietario dell’immobile locato.

E' punibile a titolo di dolo generico la condotta di chi conceda in locazione appartamenti di sua proprietà affinché gli stessi siano utilizzati come "casa di prostituzione" poiché non è richiesto che lo scopo di creare un luogo ove si svolga la prostituzione rientri nelle finalità dell'agente ma è sufficiente che il locatore ceda l'immobile essendo consapevole dell'uso a cui esso sarà destinato.

La norma.

L'art. 3, comma 1, n. 2, della legge del 20 febbraio 1958 n. 75 (denominata "Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui"), punisce con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 258 ad euro 10.329 la condotta di "chiunque, avendo la proprietà o l'amministrazione di una casa od altro locale, li conceda in locazione a scopo di esercizio di una casa di prostituzione".

Cellulari e tumori: tra dubbi ragionevoli e cautele doverose.

Un Tribunale della Repubblica afferma il nesso causale tra l'uso abnorme del telefonino e lo sviluppo di un neurinoma dell'acustico destro, un tumore benigno, da parte di un dipendente Telecom; di conseguenza, riconosce la malattia professionale del lavoratore. Si apre un nuovo, massiccio, filone della tutela della salute pubblica, in particolare di quella di chi lavora?

La sentenza

"ll rischio oncologico per i sopravvissuti alle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki è stato individuato nella misura di '1,39 per tutti i tumori', mentre il rischio individuale per un uso così massiccio e prolungato nel tempo di telefoni cellulari, secondo lo studio Interpone, è pari ad una misura di 1,44."

Occupa il parcheggio riservato ad un disabile: è violenza privata.

E' configurabile il reato di violenza privata nella condotta di chi, parcheggiando la propria auto nei posti riservati ai disabili, impedisca di fatto a questi di esercitare il proprio diritto di fruire di quei posti assegnati, rappresentando tale condotta una modalità di coartazione dell'altrui volontà realizzata, peraltro, nella piena consapevolezza dell'illiceità di quanto commesso.

I fatti.

La Corte di Cassazione si è pronunciata, con la sentenza n. 17794 del 7 aprile scorso, sulla vicenda di un uomo, imputato del reato di cui all'art. 610 c.p. per avere parcheggiato la propria autovettura in uno spazio riservato alla persona offesa, disabile affetta da gravi patologie, così impedendole di utilizzarlo fino alla rimozione dell'autovettura da parte della locale Polizia municipale.

Centrale Enel di Cerano, da quanto l'Autorizzazione integrata non c'entra con la tutela della salute?

Nella procedura di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale (Aia) per la centrale Enel di Cerano – Brindisi, il Ministero dell'ambiente, in contrapposizione a quello della salute, afferma che l'Aia non riguarderebbe la tutela della salute. Ne siamo proprio sicuri?

Il fatto

Accade che, nella procedura di riesame dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per la centrale Enel di Cerano, il Ministero della salute (finalmente) esprima parere favorevole a condizione che siano svolte analisi relative agli impatti della centrale sulla salute di lavoratori e cittadini.

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