Occupa il parcheggio riservato ad un disabile: è violenza privata.

E' configurabile il reato di violenza privata nella condotta di chi, parcheggiando la propria auto nei posti riservati ai disabili, impedisca di fatto a questi di esercitare il proprio diritto di fruire di quei posti assegnati, rappresentando tale condotta una modalità di coartazione dell'altrui volontà realizzata, peraltro, nella piena consapevolezza dell'illiceità di quanto commesso.

I fatti.

La Corte di Cassazione si è pronunciata, con la sentenza n. 17794 del 7 aprile scorso, sulla vicenda di un uomo, imputato del reato di cui all'art. 610 c.p. per avere parcheggiato la propria autovettura in uno spazio riservato alla persona offesa, disabile affetta da gravi patologie, così impedendole di utilizzarlo fino alla rimozione dell'autovettura da parte della locale Polizia municipale.

Centrale Enel di Cerano, da quanto l'Autorizzazione integrata non c'entra con la tutela della salute?

Nella procedura di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale (Aia) per la centrale Enel di Cerano – Brindisi, il Ministero dell'ambiente, in contrapposizione a quello della salute, afferma che l'Aia non riguarderebbe la tutela della salute. Ne siamo proprio sicuri?

Il fatto

Accade che, nella procedura di riesame dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per la centrale Enel di Cerano, il Ministero della salute (finalmente) esprima parere favorevole a condizione che siano svolte analisi relative agli impatti della centrale sulla salute di lavoratori e cittadini.

Cattivi odori dalla cucina dei vicini: è reato!

Le molestie olfattive causate da emissioni di odori di cucina provenienti dall'appartamento dei vicini sono idonee ad integrare l'elemento oggettivo della fattispecie criminosa di cui all'art. 674 c.p. quando esse siano non momentanee e superino il limite della normale tollerabilità.

I fatti.

Con un sentenza di qualche giorno fa, la numero 14467 dello scorso 24 marzo, la Suprema Corte si è pronunciata su una vicenda tanto bizzarra quanto potenzialmente idonea ad interessare chiunque abbia un vicinato molto "attivo" ai fornelli ossia quella di due coniugi chiamati a rispondere del reato di getto pericoloso di cose perché, nella loro qualità di proprietari di un appartamento a piano terra, provocavano continue immissioni di fumi e odori di cucina nel sovrastante appartamento sito al terzo piano, così molestando gli occupanti dello stesso e imbrattando il loro alloggio.

Note su Cassazione e inquinamento ambientale

A distanza di quasi due anni dall'approvazione della legge sugli "ecoreati", la Cassazione torna a occuparsi del delitto di inquinamento ambientale e ribadisce principi estremamente importanti sugli elementi costitutivi del reato. Ma, soprattutto, afferma di nuovo le notevoli potenzialità di tutela dell'ambiente in capo a questa norma, nonostante le critiche a raffica di parte della dottrina, più o meno giustificate.

Il fatto.

La Cassazione torna a occuparsi del nuovo delitto di inquinamento ambientale, uno degli "ecoreati" contenuti nella legge approvata quasi due anni fa.
E anche in questo caso dice cose assai significative.

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