Le conseguenze del piacere

Slow Food compie trent'anni. Ha contribuito a cambiare il rapporto di tante persone con il cibo, in bocca e in mente. Fondamentalmente, in meglio.

Il Manifesto dello Slow Food

"Due secoli abbondanti dopo Jenner, i sistemi di vaccinazioni contro ogni male endemico ed epidemico si sono ormai imposti come gli unici che diano garanzie. Perché non seguire, allora, e assecondare la scienza nella sua lezione di metodo? Bisogna prevenire il virus del fast con tutti i suoi effetti collaterali. Perciò contro la vita dinamica propugniamo la vita comoda. Contro coloro, e sono i più, che confondono l'efficienza con la frenesia, proponiamo il vaccino di una adeguata porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento. Da oggi i fast-food vengono evitati e sostituiti dagli slow-food, cioè da centri di goduto piacere. In altri termini, si riconsegni la tavola al gusto, al piacere della gola."

Animali: la protezione dal dolore!

 

Gli animali hanno diritti fondamentali.

Il che vuol dire che i loro "proprietari" hanno obblighi corrispondenti.

Quei diritti sono tutelati anche penalmente.

Di conseguenza, la violazione di quegli obblighi può costituire reato.

OCCHIO AL "TIPICO"!

Questa è la lezione che si può ricavare da una recente sentenza della Cassazione in materia di reati alimentari (CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/09/2017 - ud. 19/07/2017 - Sent. n.41558).

La sentenza: igiene e sicurezza degli alimenti prima di tutto.

A un commerciante di Bari erano state sequestrate più di 8.000 forme di formaggi, tra stagionati e no, perché malamente conservati, "insudiciati e invasi da parassiti".

Violazione degli obblighi di assistenza familiare: quando lo stato di indigenza esclude il reato.

Per escludere la responsabilità penale in ordine al reato di cui all'art. 570 c.p., l'incapacità economica dell'obbligato deve essere assoluta e deve altresì integrare una situazione di persistente, oggettiva ed incolpevole indisponibilità economica di introiti.

Lo ha precisato la giurisprudenza di merito (le Sentenze n. 111 del 26 aprile 2017 della Corte d'Appello di Trento, n. 397 del 16.05.2017 della Corte d'Appello di Cagliari, n. 2345 del 30.05.2017 del Tribunale di Genova ) con recenti pronunce che si pongono in linea di continuità con quanto già ampiamente statuito dalla Suprema Corte seguendo, dunque, un orientamento maggioritario che impone al giudice penale di valutare l'asserito stato di impossibilità dell'imputato con criteri rigorosi.

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