Diete prescritte in palestra da soggetti non abilitati: è reato.

Commette il reato di esercizio abusivo della professione chi, improvvisandosi dietista, nutrizionista o biologo pur non avendo lo specifico titolo abilitativo, prescriva diete, programmi alimentari o elargisca consigli sull'alimentazione svolgendo, dunque, attività di educazione alimentare.

La norma

L'art. 348 c.p. punisce con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da 103 a 516 euro "chiunque abusivamente eserciti una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato".


Il bene tutelato dalla norma in questione è rappresentato dall'interesse generale a che determinate professioni richiedenti particolari competenze tecniche vengano esercitate soltanto da soggetti che abbiano conseguito una speciale abilitazione amministrativa al fine di garantire ai cittadini i requisiti di idoneità e capacità di quel dato professionista.

La vicenda.

Con la sentenza oggetto di esame, la n. 20281 del 28 aprile scorso, la Cassazione ha confermato l'affermazione di responsabilità, già stabilita con sentenza della competente Corte d'appello, per il reato di cui all'art. 348 c.p. in capo a due uomini, gestori di una palestra ove erano state reperite, a seguito di un controllo della Guardia di Finanza, diverse schede di alimentazione personalizzata redatte per gli avventori del centro da parte dei medesimi titolari della struttura, pur essendo gli stessi privi del titolo abilitativo di medico dietista o biologo necessario per svolgere tali attività.palestra
La difesa degli imputati aveva, invece, sostenuto la non punibilità della condotta tenuta dagli uomini per l'asserita mancanza di prove relative all'esercizio esclusivo e continuativo dell'attività professionale in questione da parte dei due gestori della palestra.
Questi, infatti, sempre secondo la tesi difensiva, si erano limitati a redigere programmi alimentari in favore di persone sane, senza disporre accertamenti su intolleranze o condizioni fisiche specifiche dei destinatari delle schede e tale situazione esulerebbe dalla fattispecie penale contestata.

La decisione della Cassazione.

La Suprema Corte, nella parte motiva della sentenza oggetto di analisi, ha rilevato come nel corso del sopralluogo presso la palestra gestita dagli imputati fossero state reperite plurime schede alimentari personalizzate, con indicazione delle caratteristiche fisiche di ogni cliente sottoposto a valutazione, espresso diario alimentare con limitazione temporale di validità delle indicazioni e previsione di revisione delle medesime a seguito di controlli prestabiliti.
Tutti elementi che, secondo i giudici i legittimità, escluderebbero in maniera evidente che l'attività esercitata dai due gestori fosse limitata alla generica elargizione di consigli alimentari data la natura particolareggiata e personale delle schede alimentari ritrovate nella palestra.
Pertanto, la Suprema Corte ha avuto modo di precisare che l'individuazione di bisogni alimentari attraverso schemi fissati per il singolo individuo con rigide previsioni e prescrizioni, se non è attività esclusiva del biologo, può competere in via concorrente ad altre categorie professionali per le quali è comunque prescritta l'acquisizione di una specifica abilitazione, quali medici, farmacisti, dietisti, fatte salve le competenze stabilite nelle normative di settore.
Ma mai tale attività può essere esercitata da persone che siano prive di competenza in tema sanitario proprio per le evidenti e rilevanti ricadute in termini di salute che tali prestazioni assumono.
Scopo del legislatore penale, dunque, è quello di garantire il rispetto di standard professionali da parte di personale qualificato attraverso disposizioni di legge che stabiliscano le condizioni soggettive e oggettive in difetto delle quali non è consentito (ed è, perciò, abusivo) l'esercizio di determinate professioni che hanno a che fare con diritti fondamentali dell'individuo come, ad esempio, quello alla salute.

Avv. Anna Ancona

Foto Vai

Photogallery

Visita la photogallery

Videogallery Vai

Videogallery

Visita la videogallery

Media Vai

Media

Visita la sezione media

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per essere informato sulle nostre attività.

Servizi

  • Consulenza
  • Difesa giudiziale
  • Assistenza stragiudiziale
  • Docenze e divulgazione

Contattaci

Via Bissolati, 26
72015 Fasano (Br)

Mappa
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Google Plus