Diffamazione e assemblee condominali: quando il contesto giustifica la condotta criminosa.

Ai fini della sussistenza del reato di diffamazione occorre tener conto del contesto in cui vengono pronunciate le espressioni potenzialmente lesive dell'altrui reputazione; ne consegue che in un ambito notoriamente litigioso, come quello di un'assemblea condominiale, i giudizi espressi e contestati come diffamatori sono scriminabili proprio in virtù di tale contestualizzazione.

I fatti

La vicenda oggetto di sentenza (la n. 31079 del 22 giungo 2017) è quella di un uomo, imputato del reato di diffamazione per aver allegato al verbale di un'assemblea condominiale una lettera nella quale definiva un'altra condomina, di professione avvocato, come "notoriamente litigiosa e mal pagatrice".


Il giudice di primo grado aveva condannato l'imputato per il reato a lui ascritto ritenendo che le parole in questione, diffuse in un contesto sociale medio- alto, avessero carattere ingiurioso perché offensive dell'onore e del decoro della professionista in quanto divulgate all'intera assemblea condominiale e inviate agli assenti con allegazione della lettera al verbale.
Di avviso contrario il giudice di secondo grado il quale aveva assolto l'uomo ritenendo la condotta scriminata dall'esercizio del diritto di critica, anche alla luce della sostanziale veridicità dell'accusa di morosità e delle numerose azioni legali intentaste dalla persona offesa contro il condominio nonché del particolare contesto in cui le frasi erano state propalate.

Il diritto di critica

I giudici di legittimità, nella pronuncia in esame, hanno focalizzato l'attenzione sull'esimente del diritto di critica ritenendo che, ai fini della sua sussistenza e a differenza del diritto di cronaca, il rispetto della verità dei fatti esposti assuma un rilievo limitato in quanto la critica, quale espressione di opinione meramente soggettiva, ha per sua natura carattere congetturale che non può, per definizione, pretendersi rigorosamente obiettiva e asettica.condominio
Il limite immanente all'esercizio del diritto di critica è, pertanto, costituito dal fatto che la questione trattata sia di interesse pubblico e che, comunque, non si trascenda in gratuiti attacchi personali, ossia la continenza del linguaggio usato.

I requisiti del diritto di critica.

In merito al primo dei su citati requisiti, la rilevanza sociale della notizia va parametrata all'ambito oggettivo e di potenziale interesse della stessa.
L'interesse alla notizia non sempre è assoluto ma a volte è riferibile ad un ristretto ambito nel quale la sua diffusione è funzionale al corretto svolgimento delle relazioni interpersonali e dei rapporti sociale come può essere, per l'appunto, quello di un'assemblea condominiale.
Quanto, invece, al secondo requisito, la Suprema Corte ha precisato che, poiché nessuno può ergersi a giudice dell'indegnità altrui, l'esimente postula il limite della continenza del linguaggio affinché l'esercizio del diritto di critica non si risolva in un pretesto e illecito strumento di aggressione dell'altrui reputazione.
La continenza del linguaggio è desumibile sia dalle espressioni usate che possono essere colorate ma non devono essere oggettivamente e gratuitamente denigratorie ma anche dal contesto in cui esse sono pronunciate che, ove notoriamente litigioso come quello di un'assemblea condominiale, può comportare che siano tollerati anche giudizi molto aspri purchè essi non si risolvano nella denigrazione della persona in quanto tale.

La decisione.

Nel caso di specie, la Cassazione ha ritenuto che l'imputato dovesse essere assolto perché le parole da lui utilizzate nella lettera allegata al verbale di assemblea condominiale, pure significative di una forte critica, non erano dirette alla denigrazione della persona offesa, sia perchè la stessa non è mai stata chiamata in causa come avvocato, ma sempre solo come condomina, sia perchè i rifermenti alla litigiosità, alla morosità ed alla scorrettezza, attenevano tutti sempre e solamente alla condotta della stessa nei rapporti condominiali.

Avv. Anna Ancona

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