Motivazione sentenza appello Italsider \ Ilva Taranto - Punti fermi e criticità della tutela penale della salute di chi lavora.

E' stata depositata la sentenza d'appello a carico di vari dirigenti Italsider \ Ilva di Taranto per i lavoratori morti di mesotelioma, emessa il 23 giugno scorso.


E' un provvedimento lungo 413 pagine e complesso.
Le molte assoluzioni di imputati già condannati in primo grado si fondano su un ragionamento giuridico estremamente articolato, per non dire complicato. E, per certi versi, discutibile.


Ma la Corte, e in particolare il giudice estensore, ha fatto un lavoro serio, documentato e profondo.
Un lavoro che afferma e ribadisce alcuni punti fondamentali in materia di rapporto causale tra amianto e mesotelioma, di modi e tempi di induzione della malattia, di ruolo delle varie esposizioni ad amianto nell'incidenza e nell'effetto acceleratore del tumore.ilva-stabilimento-taranto
E, soprattutto, in materia di uso del sapere scientifico da parte del giudice penale nella soluzione di quelle nodali questioni, e di altre affini.


Adesso, con grande probabilità, per risolvere questa nevralgica vicenda processuale si finirà in Cassazione.
Dove può succedere tutto, com'è noto.


Ma una sentenza del genere, nei suoi principi fondamentali, porta, comunque, un messaggio ben preciso: la tutela penale della salute dall'inquinamento dell'ambiente - in particolare di quella dei lavoratori - non è ancora morta.
Non è un messaggio da poco.
Specie di questi tempi.

Avv. Stefano Palmisano

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